Marche

Achillea

Famiglia: Composite
sottofamiglia: Anthemideae
Costituenti: olio essenziale, flavonoidi, acidi fenolici, lattoni sesquiterpenici, composti azotati (achilleina, colina, stachidrina)
Parti utilizzate: sommità fiorite
Proprietà: digestive, amaro-toniche, antispasmodiche, antiemorragiche, emmenagoghe, diaforetiche.
L'achillea è nota popolarmente con molte altre denominazioni: erba de feridas, erba dei somari, erba dei tagi, erba del marchese, erba del soldato, erba pennina, millefoglio, stagnasangue, stagnadora ecc.
Le parti dell'achillea che vengono utilizzate in fitoterapia sono le parti aeree, le infiorescenze e la radice.
L'achillea viene utilizzata anche in cucina (ciò deve essere fatto con moderazione dal momento che l'achillea è un'erba spiccatamente aromatica) per insaporire salse, minestre e insalate.

Per uso interno l'achillea viene preparata sotto forma di infuso, tisana e come vino di achillea. Per uso esterno invece la si utilizza sotto forma di decotto e di olio.
L'achillea è stata da sempre consigliata nel trattamento dei disturbi mestruali (menorragia, dismenorrea e oligomenorrea); l'achillea non agisce a livello ormonale, ma regolando la circolazione uterina riducendo la stasi sanguigna e il dolore provocato dalle vene congestionate della pelvi.
L'achillea è da tempo immemorabile nota come rimedio emostatico; sotto forma di unguento o di infuso viene utilizzata per trattare emorroidi, vene varicose e ferite ulcerose le indicazioni più comuni sono uso interno: per i disturbi di stomaco, è astringente, aromatica, antiartritica, diminuisce gli spasmi dell'apparato digerente, nella nausea, nella inappetenza; utilizzato proficuamente negli stati febbrili
uso esterno: per curare le ferite, le ustioni, le contusioni, le ecchimosi, ottimo emostatico, per le infiammazioni, per i gonfiori, per il torcicollo, i crampi muscolari, per le emorroidi e le ragadi. Alcuni autori consigliano l'utilizzo della pianta fresca masticata come trattamento di fortuna per l'epistassi.
Per le sue proprietà vasodilatatorie l'achillea viene consigliata per trattare l'ipertensione arteriosa, le varici e l'ipotono venoso; si ipotizza che le proprietà vasodilatatorie siano dovute alla combinazione di flavonoidi, sesquiterpeni e furanocumarine.
L'achillea agisce da stimolante le secrezioni gastriche ed è pertanto consigliata come rimedio per coloro che soffrono di problemi digestivi.
L'achillea è ritenuta da molti autori un ottimo rimedio per gli stati febbrili di relativa intensità; viene pertanto consigliata in caso di sindrome influenzale, raffreddore e stati catarrali. L'achillea è inoltre considerata un ottimo diaforetico (favorente la sudorazione) e viene pertanto raccomandata in quei casi in cui si ha una soppressione della sudorazione.
Per le sue proprietà antiinfiammatorie e diuretiche, molti fitoterapeuti consigliano l'achillea per trattare i disturbi urinari (cistite, uretrite, nefrite ecc.).
L'achillea è controindicata in caso di gravidanza, allattamento al seno e allergia alle Asteracee. Se ne sconsiglia l'uso in caso di esposizione eccessiva alla luce solare o comunque durante trattamenti cosmetici a base di raggi ultravioletti a causa della sua azione fotosensibilizzante.
L'utilizzo di achillea in dosi elevate può essere causa di una colorazione molto scura delle urine, ma tale evenienza non deve destare nessuna preoccupazione.