Marche

Biancospino

Nome scientifico: Crataegus

Famiglia: Rosaceae
Parti utilizzate: Foglie, fiori e frutti

Descrizione e Habitat: Il biancospino viene considerato un grande arbusto o un piccolo albero, con rami ricoperti di spine e foglie cuneiformi di color verde scuro, lobate. In primavera sbocciano grappoli di fiori bianchi dal forte odore che successivamente divengono frutti rosso scuri brillanti dalla consistenza farinosa, ma del tutto commestibili.
Il suo habitat è tipicamente Europeo, predilige le zone boschive aperte, e si trova esposta al sole o in penombra.

Storia: Anche il biancospino è una pianta dall’antica storia, descritta negli antichi manuali di medicina cinese veniva adoperata, non solo in cina ma anche in europa, per curare la pressione alta, e l’arterosclerosi. L’odore tipico dei suoi frutti fu addirittura paragonato all’odore del pesce andato a male. Venne anche adoperato come rimedio per lenire mal di stomaco e risolvere i disturbi di cistite.

Utilizzo: Oggi dopo secoli di studi il biancospino viene ancora adoperato per curare problematiche cardiache, convalescenza da infarto, arterosclerosi, lievi aritmie, tensioni nervose, insonnia, e problemi digestivi. Contiene flavonoidi, che hanno un effetto vasodilatatore e migliorano la contrazione cardiaca, agevolando la gittata del cuore e migliorando il battito e la ritmicità. Tutti gli esperimenti fatti concordano sul fatto che abbia questi effetti positivi sul sistema cardio circolatorio migliorando sotto vari reparti la circolazione, a partire dal muscolo cardiaco e finire con la circolazione periferica.