Marche

Tarassaco

Nome scientifico: Taraxacum officinale

Famiglia: Asteraceae
Parti utilizzate: Foglie, radice e fiori

Descrizione e Habitat: Il Tarassaco è una pianta perenne, con lunghe foglie largamente dentellate che si dipartono dal rizoma centrale formando una corona attorno al fittone robusto. Ha fiori gialli che poi diventano infiorescenze tonde e vaporose di colore bianco, che contengono i semi della pianta. E’ una pianta lattiginosa, e se spezzata ne fuoriesce un latte amaro e colloso.
E’ una pianta largamente diffusa in tutte le zone temperate del mondo. Si trova facilmente nei campi aperti, e viene coltivato un po’ dappertutto.

Storia: Sebbe il tarassaco fosse ben conosciuto nella medicina cinese sin da tempi remoti, la sua diffusione nella scienza erboristica è stata tardiva. Nei testi cinesi scopriamo che la pianta veniva usata come rimedio per problemi di carattere digestivo, per curare infiammazioni all’appendice, infiammazioni del seno, e disinfiammare gli ascessi.
In Europa entrò a far parte dei rimedi intorno al X secolo, e divenne una cura per la febbre, diabete, diarrea, problematiche alla vista ed al fegato. Le antiche tribù americane dei nativi lo usavano invece per problemi alla pelle, mal di stomaco e disturbi renali.

Utilizzo: Nella medicina erboristica odierna occidentale viene considerata una soluzione ad una grande varietà di problemi, tra le quali cattiva digestione, problemi epatici, problemi urinari, e ipertensione. I cinesi la considerano un valido elemento terapico contro i tumori, epatite ed ascessi. Sicuramente capiterà che ci venga prescritto per problemi allo stomaco o al fegato, ma ha anche un effetto diuretico e viene consigliato quando si presentano problemi all’apparato urinario, come in caso di calcoli. Contiene una serie di sostanze funzionali, tra cui vitamine e minerali.